Descrizione

Dryphoto organizzò dal 18 aprile al 16 maggio 1980, nella sede in via Cavour 43, ospitati da Centro Documentazione, una rassegna fotografica dal titolo “Fotografia, ambiente, territorio” con lo scopo di mettere a confronto modi diversi di vedere e fotografare la città, per avviare al contempo una riflessione sull’uso e la progettazione degli spazi sociali o di condivisione. Erano presi in esame Firenze e il centro storico di Prato. Le mostre proposte furono: “Visualità urbana” di Giuseppe Puliti, “Prato Centro Storico” del Gruppo Immagini, “Fotoarchitettura” di Marzia Tesi, Giuseppe Puliti e Enrico Pacini.

Ottobre 2025: Enrico Pacini consegna a Dryphoto il materiale cartaceo, fotografie, appunti inerenti le sezioni Visualità Urbana e Fotoarchitettura, rendendo possibile la documentazione con materiale originale di uno dei primi progetti di Dryphoto. Inoltre lo studio, la preparazione e la pubblicazione di questa pagina è stata resa possibile grazie a Dario Dominico che ha aderito alla campagna di sostegno come Socio Sostenitori di Dryphoto 2025 e 2026, affiancando il suo contributo anche con suggerimenti e riflessioni.

Parte di questo materiale, in occasione del progetto di Dryphoto Archivio in Movimento, è stato presentato il giorno 8 luglio 2026 al Giardino di Memus, località La Cartaia, Vaiano, mettendolo a confronto con il lavoro  di Lapo Baraldi, Firenze com’è, unito a Perfect shots / Sullo svanire di Alessandro Destro, seguito da un talk tra Dario Dominico, Enrico Pacini, Giuseppe Puliti, Lapo Baraldi e Alessandro Destro.

L’ampliamento di questa sezione è stato realizzato grazie a Dario Dominico, che con la partecipazione attiva come Socio Sostenitore di Dryhoto arte contemporanea per il 2025 e 2026 lo ha reso possibile.

Qualcosa in più

Fotoarchitettura era un gruppo di studenti della facoltà di architettura di Firenze, probabilmente seguiti da Pier Luigi Tazzi. Nel loro lavoro mettevano a confronto il linguaggio delle fotografia e quello dell’architettura d’autore attraverso scatti periodici e  percorsi di avvicinamento spazio-temporali. In questo caso era preso in esame un edifico di Michelucci con funzioni pubbliche, le Poste Centrali di Firenze in via Pietrapiana. Era stato osservato per 24 ore consecutive, con uno scatto esattamente ogni 20 minuti, ripetuto con più macchine, tutte fisse su cavalletto, messe nelle diverse posizioni e angolature. Materiale sensibile in b/n omogeneo.

Giuseppe Puliti riflette sul grigiore e anonimato della vita quotidiana nella periferia urbana sottolineando la serialità e ripetività presente spesso negli strumenti di comunicazione al pubblico, come nei bus e nella cartellonistica.

Video intervista  Andrea Abati e Irene Tempestini in colloquio con Enrico Pacini realizzata il 12 gennaio 2026 a Dryphoto

Dryphoto Archivio digitale_TerritorioAmbienteFotografia_fotoarchitettura

Firenze, dalla città storica alla città digitale

Video contributo di Dario Dominico, giugno 2026

Dryphoto Archivio digitale_TerritorioAmbienteFotografia_fotoarchitettura

Opere Gruppo Immagini

Gruppo Immagini operava a Prato, attraverso la  fotografia analizzava la realtà sociale e architettonica della città. Ricordiamo che era composto da Fabio Panerai, Luigi Pucci, Roberto Talozzi. I provini sono stati donati a Dryphoto da Luigi Pucci, mediamente sono 9×12 cm e montati su cartoncino colorato 15×18. Il Gruppo Immagini è stato operativo per poco tempo a cavallo della fine anni ’70 e inizi ’80. Oltre a questa ricerca hanno realizzato una campagna fotografica denominata “Prato città nella Fabbrica”.

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